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Ogni sigla viene letta con il suo significato e ripetuta più volte: si ascolta anche a schermo spento, come una scheda di ripasso a voce.
Quali sigle si imparano
Ci sono le sigle dei servizi a domicilio, come SAD, ADI, ADM
e cure domiciliari; quelle dei servizi aperti di giorno, come CD, CDD, CDI, CSE e SFA;
quelle delle strutture dove si resta a vivere, come RSA, RSD,
comunità protette e comunità socio-sanitarie; e quelle dei servizi specialistici, dall'hospice ai centri per le dipendenze.
Per i servizi principali l'ascolto non si ferma al nome: dice anche cosa fa quel servizio, a che età si rivolge e quali requisiti servono per accedervi.
Perché le sigle si sbagliano all'esame
Il problema non è impararle: è distinguerle. SAD e ADI si somigliano nel nome ma uno è un servizio sociale del Comune e l'altro è sanitario; CD, CDD e CDI cambiano per una lettera e si rivolgono a persone diverse.
Nelle domande a risposta multipla le alternative sbagliate sono costruite proprio su queste somiglianze.
Sentirle ripetute in fila, una dopo l'altra, è il modo più rapido per non confonderle più.
Prima le sigle, poi i quiz
Conviene ascoltare queste sigle dopo le lezioni di assistenza sociale, e poi passare ai quiz OSS online: è lì che si vede se una sigla è davvero al suo posto.
Una sigla si sa quando riesci a dire, senza pensarci, chi la attiva, a chi si rivolge e che differenza ha con quella che le somiglia di più. Finché devi fermarti a ricordare, conviene riascoltare: sono pochi minuti, e all'esame quella differenza vale una risposta giusta invece che una sbagliata.
