OSS: i giardini che curano nelle case di riposo
In tante case di riposo capita la stessa scena: proponi la scrittura, il disegno, un gioco di gruppo, e molti ospiti dicono di no. Poi qualcuno mette in mano loro una pianta da annaffiare, e quello stesso ospite si ferma, tocca la terra, partecipa. In alcune strutture italiane questa scena si è trasformata in un progetto vero, con un giardino pensato apposta.

Bra (Cuneo): il Giardino Riscoperto
Alla RSA Montepulciano di Bra, in provincia di Cuneo, è nato «Il Giardino Riscoperto», un progetto del gruppo Sereni Orizzonti. Gli ospiti fanno giardinaggio da soli e in gruppo, praticano l'ortoterapia — cioè la cura dell'orto usata come terapia — e attività di educazione ambientale. Il progetto è pensato anche per chi convive con una demenza senile o con una forte fragilità psicosociale, cioè una difficoltà a stare bene con sé e con gli altri.
Cavallino Treporti (Venezia): Profumata…mente insieme!
Al Centro Servizi Ca' Vio di Cavallino Treporti, vicino a Venezia, il gruppo Korian ha raccontato il progetto «Profumata…mente insieme!», nato già nel 2016. Una psicologa e un'educatrice guidano gli ospiti a preparare la terra, seminare, annaffiare e raccogliere. Ogni tanto arrivano anche i bambini della scuola d'infanzia vicina, a dare una mano.
Il segreto dei vialetti senza bivio
Il dettaglio più interessante di questi giardini non sono le piante: sono i vialetti. Un medico responsabile di RSA, il professor Fulvio Tomaselli della RSA Villa Tuscolana di Roma, ha spiegato perché i percorsi migliori sono circolari o a forma di otto, senza mai un bivio. Chi ha problemi di memoria non si trova mai davanti a una scelta che lo mette in difficoltà: cammina, e senza accorgersene torna al punto da cui è partito, da solo.
(Mentre impari come si cura davvero una persona, tieni allenate le basi: prova i quiz gratuiti)
Anche le piante si scelgono con cura: quelle profumate, perché gli odori risvegliano ricordi che a volte le parole non raggiungono più.
Cosa c'entra con il lavoro dell'OSS
Per chi lavora o studia da OSS, questi tre esempi dicono una cosa concreta: la cura di una persona anziana non è fatta solo di assistenza diretta — lavare, vestire, aiutare a mangiare. Anche l'ambiente intorno all'ospite è parte del lavoro. Un vialetto disegnato bene, un'aiuola profumata, un angolo dove poter mettere le mani nella terra: sono scelte che aiutano l'ospite a partecipare, a muoversi, a ricordare. Non servono grandi strutture per iniziare a pensarci: basta guardare con occhi diversi il giardino o il cortile che già c'è.
Fonti: Sereni Orizzonti (sito del gruppo, articolo del 5 maggio 2026), Korian (sito del gruppo), e l'articolo del professor Fulvio Tomaselli, responsabile di RSA, sulla Gazzetta dell'Emilia per la parte sui vialetti e sulle piante profumate.
Ricevi i prossimi articoli
Quando esce un articolo nuovo — una norma che cambia, un bando che apre, una scheda di ripasso — te lo mandiamo per email. Niente altro, e ti cancelli quando vuoi.
(Vuoi riceverli? Iscriviti al blog)
(Vuoi intanto leggere quelli usciti finora? Vai a tutti gli articoli del blog)




Commenti