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competenze oss (OSS: le competenze, le quattro aree ufficiali)

9 ago
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 10 ago

Le competenze dell'OSS stanno in un allegato preciso: l'Allegato 1 dell'Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024, recepito dal DPCM 25 marzo 2025. Sono quattro aree di competenza.

Clicca e ascolta l'audio del post al posto di leggerlo

⚠️ Se trovi ancora «Allegato A» e «Allegato B», stai leggendo il vecchio Accordo del 2001, che è stato disapplicato.

1. Aiutare la persona nei bisogni di base e nella vita quotidiana

Postura, deambulazione, mobilizzazione, spostamenti e trasferimenti, anche con ausili, protesi e ortesi prescritti. Cura del corpo e igiene personale, vestizione, alimentazione e idratazione, funzioni di eliminazione — con un approccio «finalizzato al mantenimento dell'autonomia dell'assistito». Igiene del sonno e del riposo, comfort ambientale. E l'aiuto negli acquisti di cibo, vestiario e beni di prima necessità.

Accanto a ogni gesto la norma mette i valori guida: dignità, riservatezza, privacy, rispetto della volontà della persona.

2. Assicurare igiene, sicurezza e comfort degli ambienti

Prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, igiene delle mani, uso corretto dei sistemi barriera, manipolazione in sicurezza di aghi e taglienti. Pulizia, disinfezione e sterilizzazione di materiali e dispositivi. Raccolta e stoccaggio dei rifiuti. Percorso pulito/sporco e ciclo della biancheria. E la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

3. Assistenza a carattere sanitario e socio-assistenziale

È l'area cresciuta di più rispetto al 2001, e va letta parola per parola:

  • rilevare e registrare i parametri vitali, segni e sintomi di alterazione, «anche con l'utilizzo di monitor multiparametrici»;

  • eseguire medicazioni semplici e bendaggi, secondo le procedure in uso;

  • prelevare campioni biologici «la cui raccolta non richiede manovre invasive»;

  • attuare misure di primo soccorso e pronto intervento — fra le conoscenze essenziali c'è il BLS-D;

  • ridurre il rischio di cadute, Lesioni da Pressione, lacerazioni e sindrome da allettamento;

  • nelle situazioni «a bassa complessità assistenziale e stabilità clinica», intervenire direttamente anche nella preparazione e nell'assunzione della terapia farmacologica, con la supervisione e le indicazioni operative dell'infermiere o del medico;

  • collaborare alla cura della salma.

4. Lavoro in team e integrazione con altri operatori

Registrare dati e osservazioni sugli effetti delle attività svolte e segnalare le anomalie ai professionisti di riferimento. Collaborare ai piani di lavoro e alla valutazione della qualità del servizio. Contribuire alla formazione dei tirocinanti e all'inserimento dei neoassunti — quest'ultima è l'unica abilità dell'elenco che la norma segna come non valutata all'esame.

Le due righe che quasi nessuno cita

La prima: «L'operatore socio sanitario realizza in autonomia le attività a elevata standardizzazione, svolte in maniera ricorrente o inserite in piani assistenziali standard.» Nel 2001 la parola autonomia non c'era.

La seconda sta fra le conoscenze della prima competenza: «fraseologia minima in lingua inglese/veicolare finalizzata all'ambito assistenziale». L'inglese è entrato anche fra le materie del corso.

(Quante di queste competenze sapresti riconoscere in una domanda? Verificalo gratis)

Fonte: Accordo Stato-Regioni 3 ottobre 2024, Rep. Atti n. 175/CSR, art. 6 e Allegato 1 — recepito con DPCM 25 marzo 2025, *Gazzetta Ufficiale* n. 142 del 21 giugno 2025. L'Accordo del 22 febbraio 2001 è disapplicato (art. 22).

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